I criteri
Pubblichiamo i criteri prima dei vincitori, e diciamo per ciascuno cosa non copre.
Un riconoscimento vale quanto il modo in cui viene assegnato. Ecco i tre criteri, cosa guarda ciascuno e — è la cosa più importante — cosa non guarda.
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La CO₂ evitata
Cosa misura
I gas serra che la soluzione evita, rispetto al modo più comune di fare la stessa cosa: comprare rigenerato invece che nuovo, prendere il treno notturno invece dell’aereo, mangiare un prodotto di qui invece di uno venuto da lontano.
Su cosa
La differenza tra due modi di fare, non l’impronta totale dell’organizzazione. Il numero preso è quello che l’organizzazione pubblica, o quello di una pubblicazione indipendente. La fonte è scritta accanto al nome.
Cosa non copre
L’effetto rimbalzo: una soluzione più economica può finire per essere usata di più, e una parte del guadagno se ne va. Le emissioni dell’organizzazione stessa quando non le pubblica. E un numero dichiarato non è un numero verificato: diciamo da dove viene, non lo certifichiamo.
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Le persone raggiunte
Cosa misura
Quante persone usano davvero la soluzione, negli ultimi dodici mesi.
Su cosa
Utenti, soci, clienti, beneficiari — contati come li conta l’organizzazione, e diciamo come li conta.
Cosa non copre
L’intensità: chi viene una volta conta quanto chi viene ogni settimana. E la durata: non misuriamo se il cambiamento regge nel tempo.
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La capacità di essere ripetuta
Cosa misura
La capacità della soluzione di esistere altrove: un modello documentato, trasmissibile, già ripreso — o ripetibile — fuori dal posto in cui è nato.
Su cosa
Quello che esiste già: sedi in più città o più paesi, istruzioni pubbliche, una licenza aperta, una formazione, una diffusione.
Cosa non copre
La sostenibilità economica del modello e le regole locali che possono impedirlo altrove. Una soluzione ripetibile non è per forza una soluzione redditizia.
CALENDARIO
In quest’ordine. Una tappa senza data si scrive senza data.
- In corso Le candidature sono documentate sui criteri
- Data da definire Sono pubblicati i pesi dei quattro ambiti
- Data da definire Sono annunciati i finalisti
- Fatto La giuria è composta e pubblicata
- La cerimonia
Il dettaglio, ambito per ambito
I tre criteri valgono nello stesso ordine per i quattro ambiti. L’Alimentazione va oltre: il dossier pesa ogni voce.
Alimentazione
- #1 La CO₂ evitata
- #2 Le persone raggiunte
- #3 La capacità di essere ripetuta
- CO₂ evitata 30 %
- Passaggio su larga scala 20 %
- Ripetibilità 20 %
- Attività economica 10 %
- Locale e di stagione 5 %
- Agroecologia 5 %
- Solidarietà 5 %
- Governance 5 %
Casa
- #1 La CO₂ evitata
- #2 Le persone raggiunte
- #3 La capacità di essere ripetuta
Beni e Acquisti
- #1 La CO₂ evitata
- #2 Le persone raggiunte
- #3 La capacità di essere ripetuta
Trasporti
- #1 La CO₂ evitata
- #2 Le persone raggiunte
- #3 La capacità di essere ripetuta
Cosa questi criteri non fanno
- Non mettono in classifica le organizzazioni in assoluto. Confrontano soluzioni dentro uno stesso ambito, per una data edizione.
- Non premiano la dimensione. Una struttura grande raggiunge più gente; una piccola spesso si ripete meglio. I criteri esistono perché nessuna delle due vinca in partenza.
- Non sono un audit, né una certificazione, né un marchio. Un DecaPrize non garantisce nulla su quello che un’organizzazione fa per il resto.
- Tengono solo ciò che si può verificare. Una soluzione i cui numeri non stanno da nessuna parte non si può confrontare: è un limite dei criteri, non un giudizio su di lei.